Arco: QuennAtletica Arco Games. 100 mt. Fernandez vola.

QueenAtletica Arco Games, Fernandez vola in 9″98 ventoso

ARCO – Lo spettacolo non è mancato ai QueenAtletica Arco Games, dove la velocità ha infiammato la pista trentina. A prendersi la scena è stato il cubano Jenns Fernandez (Lagarina Crus Team), autore di uno straordinario 9″98 nei 100 metri. Un crono da brividi, però, accompagnato da un vento di +3,4 m/s, ben oltre il limite regolamentare di +2,0, che ne impedisce l’omologazione.

Fernandez aveva già lanciato segnali importanti in batteria, chiusa in 10″09 con vento regolare (+1,0), confermando una condizione di forma eccellente. Alle sue spalle si mette in luce anche lo junior Massimiliano Cofone (US Quercia DAO Conad), capace di un brillante 10″24, anch’esso però favorito dalla forte brezza.

Il vento è stato il protagonista assoluto della giornata anche nella prova femminile dei 100 metri. Alice Pagliarini (Fiamme Gialle) ha tagliato il traguardo in 11″35, ma il vento di +4,0 m/s ha reso irregolare anche questa prestazione.

Le raffiche hanno condizionato pesantemente anche il salto in alto, tanto da costringere gli organizzatori alla sospensione della gara. La competizione si è conclusa con Matteo Sioli (Fiamme Azzurre) ed Edoardo Stronati (Fiamme Gialle) appaiati al primo posto con 2,19 metri, misura superata al primo tentativo.

Di grande spessore gli 800 metri, dove la promessa Luca Borzi (Lazio Atletica) ha firmato il nuovo primato personale in 1’46″61. Alle sue spalle altro record personale per Davide De Rosa (Esercito), che ha fermato il cronometro a 1’47″05, confermando l’ottimo livello della gara.

Nel lancio del disco femminile si impone Emily Conte con una misura di 56,17 metri, suggellando un pomeriggio di atletica di alto livello.

Purtoroppo, un vento impetuoso aveva costretto a sospendere il salto in alto maschile alla misura di 2,19 e a cancellare la gara femminile disputata nella mattinata del giorno dopo.

Tuttavia grazie alla disponibilità dei giudici e di alcuni atleti oggi alle 10 la gara è stata recuperata. Tre le saltatrici “superstiti”: Asia Tavernini, Elena Marchetti e l’allieva norvegese Hanna Rimstad. al primo anno di categoria (1,73 di PB da cadetta, a 14 anni).

La gara è partita a 1,60 e fino a 1,66 è andata via liscia. Poi Marchetti e Rimstad hanno fallito i successivi 1,69 e sono uscite di scena. A questo punto è cominciata invece la gara di Asia, che ha superato brillantemente 1,72 – 1,80 e 1,84 sempre alla prima.

Il salto più bello è arrivato ai successivi 1,87, valicati con almeno 2-3 cm di margine e senza alcun problema. SB per la rivana che in stagione aveva 1,85. Poi due errori abbastanza netti a 1,90 e un terzo tentativo a 1,94 (minimo per gli Europei) utile anche per la testa e neanche così malvagio. A fine gara la Tavernini è apparsa molto contenta, aveva anche gareggiato di mattina dopo un pomeriggio – quello del giorno prima – piuttosto animato. La poliziotta e il suo allenatore Silvano Chesani hanno rimarcato che la prova a 1,94 serviva anche per aprire gli orizzonti mentali e hanno dato l’appuntamento per la prossima settimana agli .

Ad Arco è stata una giornata di grandi prestazioni e di emozioni, con il vento a recitare il ruolo del protagonista inatteso: capace di esaltare le velocità in pista, ma anche di cancellare dal libro dei record risultati che, in condizioni regolari, avrebbero avuto un peso ancora maggiore.

Risultati:

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