Campi Bisenzio, Master tricolore: doppietta di Celentano, oro per Cau e argento per Paolazzi

Pista

Tre titoli italiani e un argento per l’Atletica Alto Garda e Ledro ai Campionati Italiani Master. Valeria Celentano protagonista con due successi negli ostacoli. Sul gradino più alto del podio anche Manuel Cau, mentre Claudia Paolazzi è seconda negli 800 metri.

Tre titoli italiani e una medaglia d’argento in quattro gare. È il bilancio dell’Atletica Alto Garda e Ledro ai Campionati Italiani Individuali Master su pista, disputati dal 18 al 20 settembre a Campi Bisenzio.

Grande protagonista Valeria Celentano, che nella categoria SF40 firma una splendida doppietta nelle prove ad ostacoli. Negli 80 metri ostacoli conquista il titolo italiano con 13.72, nonostante un vento contrario di 2,4 metri al secondo. Poi torna in pista nei 400 metri ostacoli e concede il bis: 1:19.78 e seconda maglia tricolore.

Due gare molto diverse, affrontate con la stessa determinazione, per un doppio titolo nazionale che impreziosisce la spedizione gardesana.

Il terzo oro porta la firma di Manuel Cau. Nel lancio del disco SM40 trova al quarto turno la misura decisiva di 26,77 metri, che gli vale il gradino più alto del podio e il titolo di Campione Italiano.

A completare il bottino è Claudia Paolazzi, protagonista negli 800 metri SF50. Claudia chiude in 2:36.38 e conquista la medaglia d’argento alle spalle di Lara Gualtieri, prima in 2:35.40. Appena 98 centesimi dividono le due atlete al traguardo.

Il bilancio è dunque di grande rilievo: tre atleti, quattro gare, tre titoli italiani e un argento. Ma per l’Atletica Alto Garda e Ledro questi risultati hanno un significato che va oltre le medaglie.

La società ha nel settore giovanile la base della propria attività e dedica gran parte del proprio impegno alla crescita dei ragazzi. Proprio per questo quanto ottenuto dai Master acquista un valore particolare: diventa un esempio concreto per chi oggi sta muovendo i primi passi nell’atletica.

Vedere atleti adulti continuare ad allenarsi con serietà, affrontare la fatica, mettersi alla prova e arrivare fino a un Campionato Italiano mostra ai più giovani che lo sport può accompagnare una persona ben oltre gli anni dell’attività giovanile.

È qui che le medaglie di Campi Bisenzio incontrano il lavoro svolto ogni giorno con i ragazzi. Valeria Celentano, Manuel Cau e Claudia Paolazzi, con i loro risultati e soprattutto con il loro impegno, testimoniano quanto lontano possa arrivare una passione coltivata nel tempo.

Da una parte ci sono i giovani, con l’entusiasmo delle prime gare e dei primi traguardi; dall’altra i Master, capaci di conservare quello stesso entusiasmo e trasformarlo in nuove sfide. Due generazioni diverse, unite dalla stessa pista e dalla stessa voglia di mettersi in gioco.

E forse la differenza tra giovani e Master, alla fine, è molto più piccola di quanto dica la carta d’identità.

Perché quando arriva il giorno della gara siamo tutti un po’ bambini: controlliamo le scarpe, guardiamo gli avversari, sentiamo quella strana agitazione nello stomaco e aspettiamo il via con la voglia di scoprire quanto siamo capaci di correre, saltare o lanciare.

Poi magari il giorno dopo qualche muscolo protesta un po’ più di quando avevamo vent’anni… ma questo è un dettaglio che possiamo tranquillamente lasciare fuori dalla classifica.

A Campi Bisenzio Valeria, Manuel e Claudia ci hanno ricordato proprio questo: si può diventare Master senza diventare troppo grandi per emozionarsi.

Tre titoli italiani e un argento sono un bellissimo risultato. Ma riuscire a conservare negli anni quel bambino che non vede l’ora di entrare in pista è forse una vittoria ancora più bella.

Perché l’età finisce sulla carta d’identità. Sulla linea di partenza, per fortuna, siamo ancora tutti un po’ bambini.