

Questa settimana Massimo Pegoretti, il mentore che accompagna passo dopo passo la crescita di Yeman Crippa, è arrivato come ospite atteso per un test del lattato in vista della prossima maratona.
La nostra pista di ARCO , illuminata da un sole gentile e complice, sembrava prepararsi al loro arrivo.
Yeman, scaldato da quella luce amica, ha lasciato che il corpo trovasse il suo ritmo naturale. La sua corsa, insieme potente e leggera, dava l’impressione che fosse la pista a muoversi sotto di lui: un nastro continuo che scorreva mentre lui restava sospeso, concentrato, immerso nel rito preciso e familiare dell’allenamento.
Ogni passo era una promessa per ciò che verrà.
Dopo anni da protagonista in pista – record italiani, medaglie europee, prestazioni in crescita costante – Crippa ha deciso di cimentarsi nella maratona. Una scelta coraggiosa, da atleta che vuole giocare le sue carte fino in fondo. Il debutto ha mostrato ampi margini, e il percorso di preparazione promette scintille.
Una scelta ambiziosa, che racconta la maturità di un atleta capace di reinventarsi senza clamore. Crippa non promette spettacolo: promette impegno, continuità, e quel sorriso timido che il pubblico ha imparato a riconoscere.
Il suo stile è quello che piace al pubblico: aggressivo quando serve, intelligente quando il ritmo si fa duro, sempre pronto a cambiare passo. L’obiettivo? Entrare nella cerchia dei grandi maratoneti azzurri e, perché no, stupire ancora una volta l’Europa. Crippa c’è, eccome se c’è.……………
