Stagione Indoor 2026
L’inverno non è solo una stagione. È una prova d’amore.
Le sere sono fredde, il vento attraversa la pista come una sfida, le luci illuminano il respiro che si dissolve nell’aria. Gli alberi, piegati dalle raffiche, sembrano inchinarsi davanti a quei giovani cuori che non si fermano. E lì, su quella pista gelata, nasce qualcosa di più grande di un semplice allenamento: nasce il carattere, nasce il sogno.
I giovani atleti arrivano con lo sguardo acceso. Portano dentro emozioni che non sempre sanno spiegare: la voglia di migliorarsi, la paura di non farcela, il desiderio di rendere orgogliosi chi crede in loro. Ripetono lo stesso gesto infinite volte. Le mani sono fredde, le gambe pesanti, ma il cuore batte forte, come un tamburo che scandisce la determinazione.Ogni passo è una promessa.Ogni caduta è una lezione.Ogni miglioramento, anche il più piccolo, è una conquista silenziosa.
Accanto a loro ci sono gli allenatori. Figure salde nel vento dell’inverno. Non si limitano a correggere una tecnica: custodiscono sogni. Sanno leggere negli occhi dei ragazzi ciò che le parole non dicono. Offrono pazienza quando serve tempo, fermezza quando serve disciplina, fiducia quando tutto sembra vacillare. Sono presenza, esempio, guida. Sono quella voce che, nel momento decisivo, riesce a trasformare la paura in coraggio.
Poi arrivano le prime gare indoor.
Il rumore del palazzetto.Il profumo della pista.Il brusio che si mescola al battito del cuore.
I mesi di freddo, di sacrifici, di allenamenti controvento si raccolgono in un unico istante.
Alla partenza il silenzio è assoluto.
I ragazzi sui blocchi. Le mani appoggiate a terra. Lo sguardo fisso davanti. Un ultimo respiro profondo.
In quell’attimo sospeso c’è tutto: le sere gelide, le ripetizioni infinite, le parole dell’allenatore, i dubbi superati, le lacrime trattenute.
Pronti.
Il cuore accelera.
Via.
L’esplosione. Le gambe che spingono, il corpo che si protende in avanti, il mondo che scompare. Non è solo una corsa: è la liberazione di mesi di amore e sacrificio. È un giovane cuore che dimostra a sé stesso di poter andare oltre.
E al traguardo, qualunque sia il tempo segnato, arriva l’abbraccio .Quello vero.Quello che dice: “Sono fiero di te.” Quello che vale più di qualsiasi medaglia.
Perché lo sport non è soltanto vincere. È crescere insieme.È cadere e rialzarsi. È imparare ad avere coraggio. È amore che corre, salta, lancia. E che, inverno dopo inverno, diventa vita.
Prima gara
Padova – 10-11/01/2026 – Impianto indoor
Per chi, come noi, non dispone di impianti indoor, le gare al coperto non hanno come obiettivo principale il risultato, ma l’accumulo di esperienza e la verifica che l’allenamento stia procedendo secondo programma.
Con coraggio, alla partenza di una gara affollata, troviamo le nostre due allieve:
- Gatti Sofia – 800 m: 2:44.74 – 7ª nella 3ª serie
- Giuliani Vittoria – 800 m: 2:42.86 – 4ª nella 7ª serie
Buone indicazioni e tanta determinazione in pista.
Seconda gara
Padova – 17-18/01/2026 – Indoor Open
Scendono in pista i nostri mezzofondisti e un saltatore:
- Gatti Giorgio (JM) – 800 m: 2:01.38 – 53°
- Landoni Luca Albert (SM55) – 800 m: 2:21.57 – 105°
- Parisi Davide (AM) – 800 m: 2:08.43 – 25°
- Zambotti Federico (JM) – 800 m: 2:12.03 – 89°
- Vivaldelli Gabriele (AM) – Lungo: 5.72 – 14°
Buoni risultati per il gruppo mezzofondo, trascinato da Landoni Luca Albert, il nostro allenatore e giornalista: uomo di profonda cultura atletica e anima innamorata delle gare di resistenza. Nei suoi occhi non c’è solo competenza, ma fuoco puro. Quando ti fissa prima di una partenza, nelle sue pupille sembra riflettersi la pista, viva e vibrante, capace di accendere dentro ogni atleta un richiamo irresistibile.
Emozionante anche la prima esperienza indoor nel salto in lungo per Vivaldelli Gabriele. Senza la guida diretta dell’allenatore al suo fianco, ha saputo gestire la gara con sorprendente maturità, sangue freddo e grande sensibilità tecnica. È proprio da qui che nascono gli atleti destinati a crescere.Il futuro ha già iniziato a prendere forma. E promette di essere luminoso.
Terza gara
Padova – 25/01/2026 – Impianto indoor
Con un record di iscritti (circa 160 nei 60 m assoluti e 115 nella categoria allievi), scendono in pista i nostri “jet” velocisti per la prima verifica stagionale al chiuso.
60 metri
- Brunelli Giovanni (SM) – 7.34 – 43°
- Leoni Daniel (JM) – 7.70 – 101°
- Marocchi Thomas (AM) – 7.40 in batteria, 7.44 – 23° in finale
- Vivaldelli Gabriele (AM) – 7.67
Degna di nota la prestazione di Marocchi Thomas, che ha messo in evidenza una frequenza di passi degna dei cartoni animati di Speedy Gonzales: qualità importantissima per un velocista.
Da segnalare anche il ritorno alle gare di Manuel Cau, nostro allenatore dei lanci, che nel getto del peso ha ingaggiato una lotta estrema contro la forza centrifuga, chiudendo con tre nulli ma senza perdere passione ed entusiasmo.
E infine Carolina Rampazzo, alla sua prima esperienza nei 200 m, purtroppo squalificata per aver involontariamente calpestato la linea della corsia, immediatamente notato dal giudice con “occhi d’aquila”.
Quarta gara
Padova – 31/01/2026–01/02/2026
Gara extra per il gruppo mezzofondo:
- Gatti Giorgio (JM) – 800 m: 2:00.73 – 60°
- Giuliani Vittoria (AF) – 800 m: 2:21.93 – 32ª 01/02/2026
- Landoni Luca Albert (SM55) – 800 m: 2:19.96 – 155°
- Parisi Davide (AM) – 800 m: 2:09.15 – 125°
- Zambotti Federico (JM) – 400 m: 59.24 – 109°
Bella trasferta indoor con utili riscontri cronometrici.
Quinta gara
Modena – 08/02/2026 – Meeting Assoluto
Grande partecipazione nei 60 m: 140 donne e 207 uomini.
60 metri
- Cattoi Mia (AF) – 8.49 – 71ª
- Loggia Nik (SM) – 7.55 – 115°
- Marocchi Thomas (AM) – 7.37 – 75°
- Rampazzo Carolina (PF) – 8.86 – 101ª
- Vivaldelli Gabriele (AM) – 7.76 – 148°
- Zambotti Federico (JM) – 7.79 – 154°
- Zandonella Maiucco Noemi (AF) – 8.01 – 21ª in batteria
- Zandonella Maiucco Noemi (AF) – 8.08 – 5ª in finale
Ottimo risultato per Zandonella Maiucco Noemi, sempre più abile nel comprendere i segreti della velocità. Subito dietro Marocchi Thomas, che continua a mostrare progressi nella tecnica di partenza.
Ma il vero obiettivo (segreto) della trasferta era onorare in compagnia le specialità culinarie regionali dell’Emilia-Romagna: assalto di gruppo allo gnocco fritto, seguito dalle tigelle, che hanno coronato un pomeriggio di sport e sorprendenti qualità gustative.
Tra risate, racconti di partenze esplosive e qualche recriminazione per centesimi sfuggiti, il tavolo si è trasformato nella vera pista dove misurare il successo della giornata.
E poi c’è lei. L’allenatrice Sofia.
Con gli occhi che brillano più di qualsiasi medaglia e un sorriso che riesce a scaldare anche il più freddo dei palazzetti indoor. Mentre i ragazzi raccontano partenze, errori, progressi e centesimi sfuggiti, lei li guarda uno ad uno con quell’orgoglio silenzioso che vale più di ogni cronometro fermato.
Per lei non è solo una gara. È crescita. È coraggio che prende forma. È fatica che diventa carattere.
Ride, applaude, incoraggia. Esulta per un personale migliorato come fosse un record del mondo. Trasforma una squalifica in una lezione preziosa, un errore in un trampolino per ripartire più forti. La sua voce non pesa: solleva. Il suo entusiasmo è contagioso, travolgente, vivo.
Quando parla di questa stagione la chiama “felicità di vita”, e nei suoi gesti si capisce che lo pensa davvero. Perché la sua vittoria non sta nelle classifiche, ma negli occhi dei suoi atleti quando capiscono di essere cresciuti.
E allora sì, tra gnocco fritto, risate e sogni che prendono forma, si comprende una verità semplice e potente:
la stagione indoor non si misura solo in secondi.Si misura in sorrisi. In abbracci stretti.In energia condivisa.
E con un’allenatrice così entusiasta al loro fianco, il futuro non è solo luminoso.
È già acceso.
Sesta gara
Padova – 21/02/2026
- Giuliani Vittoria (AF) –800 m:2:38.13 – 36 ^
